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Aspirazione trucioli in falegnameria: la cinghia del ventilatore centrifugo

Aspirazione trucioli in falegnameria: la cinghia del ventilatore centrifugo

In una falegnameria l’impianto di aspirazione e la macchina che lavora di piu e che riceve meno attenzioni. Si accende alla mattina, resta in funzione tutto il giorno, e finche aspira nessuno ci pensa. Poi un lunedi il flusso cala, le cappe non tirano piu, la segatura resta sul piano di lavoro. Nove volte su dieci non si e rotto il motore: la cinghia del ventilatore centrifugo ha cominciato a slittare, e lo faceva gia da settimane.

Perche il centrifugo e un carico diverso da quello che sembra

Un ventilatore centrifugo ha una curva di carico che confonde chi e abituato a pompe e compressori. A regime la coppia richiesta e modesta e costante, e questo fa pensare a un’applicazione facile. Il problema sta nell’avviamento. La girante di un aspiratore da falegnameria e un disco di acciaio con pale, di diametro spesso superiore al mezzo metro, e la sua inerzia e notevole. Portarla da ferma a duemilacinquecento giri richiede una coppia di spunto che puo superare di due o tre volte quella nominale, e quel picco dura diversi secondi, a volte oltre dieci su giranti grandi.

Durante quei secondi la cinghia e nella condizione peggiore possibile: massima differenza di velocita fra puleggia motrice e condotta, quindi massimo slittamento, con il calore che ne consegue concentrato sulla superficie di contatto. Su un impianto che si avvia e si ferma due volte al giorno il danno e trascurabile. Su un impianto comandato da un pressostato o da un sistema di gestione delle serrande, che parte e si ferma venti volte al giorno, il conto cambia radicalmente.

La cosa si complica se l’aspiratore e comandato da inverter, cosa sempre piu frequente. Un inverter con rampa troppo rapida non aiuta: accorcia il tempo di avviamento ma alza la coppia richiesta. Una rampa di accelerazione lunga, dell’ordine dei quindici o venti secondi su giranti importanti, riduce il picco e allunga in modo misurabile la vita della trasmissione. E lo stesso ragionamento fatto parlando di avviamenti frequenti e rampe dell’inverter.

La polvere di legno non e polvere qualunque

C’e una differenza pratica fra la polvere minerale di un cantiere e quella di una falegnameria, e riguarda il comportamento nella gola della puleggia. La polvere di legno e leggera, fibrosa e si impacca. Non scorre via come la sabbia: si deposita, si compatta sul fondo della gola e forma uno strato che alza progressivamente la posizione di appoggio della cinghia.

Il risultato e che la cinghia comincia a lavorare piu in alto nella gola, con meno superficie di fianco in contatto. Meno superficie significa meno aderenza, quindi slittamento, quindi calore. E un meccanismo silenzioso: la tensione e corretta, la cinghia e nuova, la puleggia sembra a posto, eppure slitta. Basta soffiare le gole con aria compressa per risolvere, ma bisogna sapere che va fatto.

Il secondo effetto della polvere di legno e il comportamento con l’umidita. In inverno, in laboratori non riscaldati, la condensa mattutina bagna il deposito e crea una pasta che aderisce con tenacia alla gola. Quella pasta si asciuga durante la giornata e diventa una crosta abrasiva che lucida il fianco della cinghia. Il sintomo finale e sempre lo stesso, la superficie di contatto vetrificata, ma la causa sta a monte.

Terzo punto, spesso sottovalutato: la polvere di alcune essenze e chimicamente aggressiva. I legni ricchi di tannini, rovere e castagno in testa, producono una polvere che con l’umidita diventa acida. Non e un problema per la gomma in se, ma lo e per le pulegge in ghisa, che si corrodono e presentano una superficie rugosa che consuma il fianco della cinghia molto piu in fretta del normale.

Dove si nota per primo il calo di prestazione

Il bello degli impianti di aspirazione e che danno un segnale misurabile prima di fermarsi. La depressione alle cappe piu lontane dal gruppo cala in modo progressivo, e chi lavora su quelle macchine se ne accorge molto prima che l’impianto smetta di funzionare del tutto. Il problema e che il calo viene attribuito al filtro sporco, che e la causa piu frequente, e si finisce per pulire i filtri quando il difetto e sulla trasmissione.

Il metodo per distinguere e semplice e costa un minuto. Si segna con un pennarello un trattino sulla puleggia motrice e uno sulla condotta, si fa girare l’impianto a regime e si conta. Se il rapporto fra i giri non corrisponde al rapporto fra i diametri, c’e slittamento. In alternativa, un tachimetro ottico da pochi euro puntato sulle due pulegge da la risposta in dieci secondi. Uno slittamento superiore al due per cento a regime e gia anomalo.

L’altro riscontro e termico. Con un termometro a infrarossi si misura la temperatura sul fianco della puleggia subito dopo lo spegnimento. Valori superiori ai sessanta gradi in un ambiente a venti indicano che l’energia si sta dissipando in attrito dove non dovrebbe.

Che sezione monta un gruppo aspirante e perche

La scelta piu comune su aspiratori da due a sette chilowatt e la trapezoidale stretta, SPA 12,7×10 o SPB 16,3×13, in configurazione a due o tre cinghie in parallelo. La ragione e la compattezza: a parita di potenza una stretta occupa meno larghezza di una classica, e su un gruppo aspirante lo spazio fra motore e girante e quasi sempre stretto per ragioni di ingombro complessivo.

Sulle taglie superiori, dai dieci chilowatt in su, si sale a SPC 22×18 oppure si passa a soluzioni a piu cinghie SPB. Sulle macchine compatte, tipicamente gli aspiratori mobili monofase da uno o due chilowatt, si trova ancora la classica A 13×8 singola, che costa poco ed e reperibile ovunque.

Quando le cinghie sono piu di una, la regola non negoziabile e la sostituzione in set completo. Montare una cinghia nuova accanto a due usate significa che la nuova, piu corta e piu rigida, si prende una quota sproporzionata del carico e si consuma in fretta, mentre le vecchie continuano a slittare. Il set va comprato appaiato, e i costruttori seri forniscono cinghie selezionate per tolleranza di lunghezza proprio per questo motivo.

Le sezioni per applicazioni su ventilatori sono raccolte nella sezione cinghie per ventilatori industriali, mentre la gamma completa delle strette si trova fra le cinghie trapezoidali lisce del catalogo CinghieShop.

La manutenzione che tiene in linea l’impianto

Un programma realistico per una falegnameria di medie dimensioni si riduce a quattro voci, tutte fattibili senza fermare la produzione per piu di mezz’ora.

Ogni mese, soffiare le gole delle pulegge con aria compressa a motore fermo e sezionato. E l’operazione che rende di piu in rapporto al tempo speso. Contestualmente si guarda lo stato del fianco delle cinghie contro luce, cercando lucidatura e crepe.

Ogni tre mesi, verifica della tensione con metodo ripetibile e controllo dell’allineamento con una riga metallica lunga appoggiata sulle facce esterne delle due pulegge. Su gruppi aspiranti il disallineamento e frequente perche il motore e spesso montato su slitte regolabili che si spostano leggermente a ogni ritensionamento.

Ogni sei mesi, controllo del profilo delle gole. Se sul fondo compare una traccia lucida la cinghia sta toccando e la puleggia va sostituita. E il controllo che si salta piu spesso e che spiega la maggior parte delle sostituzioni ravvicinate.

Una volta l’anno, sostituzione preventiva del set su impianti a servizio continuo. Una cinghia costa poche decine di euro, una giornata di laboratorio fermo ne costa centinaia. Su macchine che lavorano otto ore al giorno per duecentoquaranta giorni l’anno, la sostituzione programmata e semplicemente piu economica del guasto.

Domande frequenti

L’aspiratore tira meno: e la cinghia o il filtro?
Si distingue misurando i giri della girante. Se la girante gira alla velocita prevista dal rapporto di trasmissione, il problema e a valle, quindi filtri o tubazioni. Se gira piu lenta, la cinghia slitta.

Posso usare uno spray antislittamento?
No. Gli spray adesivi per cinghie mascherano il sintomo per pochi giorni e lasciano un residuo che raccoglie polvere, peggiorando la situazione in modo stabile. Se la cinghia slitta va trovata la causa.

Quante cinghie servono sul mio gruppo?
Dipende da potenza, diametro della puleggia minore e velocita. Il numero si calcola dividendo la potenza corretta per la potenza trasmissibile da una singola cinghia in quelle condizioni, dato che si legge sulle tabelle del costruttore.

Le cinghie dentate vanno bene su un aspiratore?
Tecnicamente si e su alcune macchine si trovano, ma sono rare perche il sincronismo non serve e una dentata non ha la capacita di slittare in caso di blocco della girante, che su un aspiratore che ingoia un pezzo di legno e invece una protezione utile.

Quanto dura una cinghia su un impianto di aspirazione?
Con gole pulite, tensione corretta e allineamento in ordine si ragiona su due o tre anni di servizio continuo. Con gole sporche e disallineamento la stessa cinghia puo non arrivare a sei mesi.

Se il tuo gruppo aspirante monta un set che non riesci a identificare, misura sviluppo e sezione oppure fotografa la sigla sul dorso e scrivici: ti confermiamo la misura e ti prepariamo il set appaiato.