La data è fissata: EIMA International 2026 si terrà a Bologna dal 10 al 14 novembre, negli spazi di BolognaFiere. È l’appuntamento biennale più importante al mondo per la meccanica agricola, e per chi lavora con trasmissioni e ricambi rappresenta il momento in cui si capisce dove sta andando il mercato nei diciotto mesi successivi.
I numeri di un’edizione che si annuncia piena
Secondo i dati diffusi dagli organizzatori la manifestazione raccoglie circa 1.750 espositori provenienti da una cinquantina di Paesi, con oltre 60.000 modelli esposti fra trattori, mietitrebbie, macchine per la lavorazione del terreno, impianti di irrigazione e attrezzature per la manutenzione del verde. Si tratta di una scala che nel settore ha pochi confronti diretti in Europa.
Sul fronte accessi, l’ingresso per le giornate del 10 e 11 novembre è previsto a 75 euro con validità su entrambi i giorni, mentre dal 12 al 14 novembre il biglietto giornaliero scende a 22 euro. L’ingresso è gratuito per i minori di quattordici anni. La distinzione tariffaria fra le prime due giornate e le successive riflette l’impostazione della fiera: apertura riservata di fatto agli operatori professionali, poi progressiva apertura a un pubblico più ampio.
Perché una fiera di macchine interessa chi vende cinghie
Può sembrare un collegamento indiretto, ma non lo è. Ogni nuova generazione di macchine agricole porta con sé scelte di trasmissione che si riflettono sul mercato del ricambio per gli anni successivi. Le tendenze consolidate degli ultimi cicli sono tre, e tutte hanno effetti concreti su chi gestisce un magazzino di cinghie.
La prima è la progressiva sostituzione delle trapezoidali singole sui servizi motore con cinghie a nervature multiple. Un solo elemento comanda alternatore, pompa acqua, ventola e compressore, con tenditore automatico. Cambia la logica del ricambio: meno codici a magazzino, ma criticità più concentrata, perché un cedimento ferma tutte le utenze insieme.
La seconda riguarda le attrezzature portate e trainate, dove le trasmissioni a cinghia restano dominanti e anzi guadagnano terreno rispetto alle trasmissioni a catena, per ragioni di rumorosità, manutenzione e assenza di lubrificazione. Trince, rotopresse, atomizzatori e spandiconcime continuano a montare trapezoidali in esecuzione rinforzata, spesso a fianchi aperti per gestire pulegge di piccolo diametro.
La terza è l’elettrificazione parziale delle funzioni ausiliarie. Dove una funzione passa a comando elettrico la cinghia sparisce, ma dove la potenza richiesta resta alta la trasmissione meccanica regge senza difficoltà. Il saldo, per ora, è sostanzialmente stabile.
Cosa conviene guardare in fiera se ci si occupa di manutenzione
Per chi va a EIMA con un interesse tecnico e non commerciale, tre aree meritano tempo. La prima è quella delle componentistiche, dove i costruttori di trasmissioni espongono le gamme e dove è possibile parlare direttamente con chi progetta invece che con chi vende. È il posto giusto per verificare l’esistenza di esecuzioni specifiche per applicazioni difficili, dalle mescole resistenti agli oli alle versioni antistatiche.
La seconda è l’area dedicata alle macchine per la manutenzione del verde e alle attrezzature per giardinaggio professionale, dove la densità di trasmissioni a cinghia per metro quadrato di macchina è la più alta dell’intera fiera. La terza sono i convegni tecnici del programma EIMA, che negli anni hanno affrontato con continuità i temi dell’efficienza delle trasmissioni e della manutenzione predittiva.
Come si prepara un’azienda che deve comprare ricambi
Chi arriva in fiera con un elenco di problemi aperti ne ricava molto più di chi ci va per farsi un’idea generale. Vale la pena mettere per iscritto, prima di partire, le trasmissioni che nell’ultima stagione hanno dato più fastidio: la cinghia che si è rotta due volte, l’attrezzatura su cui non si trova il ricambio corretto, la macchina fuori produzione per cui il costruttore non fornisce più nulla.
Su quest’ultimo punto la fiera è particolarmente utile, perché consente di identificare la sezione commerciale corrispondente a una cinghia originale fuori catalogo. Nella quasi totalità dei casi il ricambio originale è una cinghia commerciale rimarchiata, e risalire alla sezione e alla lunghezza standard significa poter continuare a mantenere in servizio macchine che il costruttore ha abbandonato.
Nel frattempo, la campagna autunnale
Fra oggi e il 10 novembre c’è però un’intera stagione di lavoro. Aratura, semina dei cereali autunno-vernini, ultime raccolte e le prime lavorazioni di preparazione. È la finestra in cui le trasmissioni agricole lavorano nelle condizioni peggiori dell’anno, con carico costante, polvere e temperature ancora elevate nelle ore centrali.
La gamma per macchine agricole è raccolta nella categoria cinghie per attrezzature agricole, che include la linea Agro Power Optibelt pensata specificamente per l’abrasione e i residui vegetali, e la sezione cinghie per trattorini tosaerba. Il resto delle sezioni è nel catalogo CinghieShop. Chi vuole preparare la macchina prima di attaccare i campi trova indicazioni pratiche nella nostra guida su usura delle cinghie sui trattori.
Domande frequenti su EIMA 2026
Quando si tiene EIMA International 2026?
Dal 10 al 14 novembre 2026 a BolognaFiere.
Quanto costa il biglietto?
75 euro per le giornate del 10 e 11 novembre, valido per entrambe. Dal 12 al 14 novembre il giornaliero costa 22 euro. Gratuito sotto i quattordici anni.
La fiera è aperta anche a non operatori?
Sì, con la struttura tariffaria differenziata sopra descritta, che di fatto concentra la partecipazione professionale nelle prime giornate.
Cosa cambia per chi compra ricambi
Un appuntamento come EIMA non modifica il prezzo di una cinghia la settimana dopo, ma orienta le scelte di prodotto dei costruttori per il ciclo successivo. Per chi gestisce un parco macchine il valore concreto sta altrove: nella possibilità di risolvere in due giorni problemi di identificazione ricambi che via email richiederebbero mesi. Fonte dei dati: sito ufficiale della manifestazione, consultato il 6 settembre 2026 su eima.it.
