Se il tosaerba non si avvia, il problema potrebbe essere che la candela non si accende. A volte, tutto quello che devi fare è sostituire la spina, ma se lo hai fatto e ti sei occupato dei problemi di circolazione del carburante e dell’aria, è una buona idea controllare la continuità della bobina di accensione. La bobina è il componente del motore che crea la tensione per accendere la spina e se è danneggiata e non può fare il suo lavoro, potrebbe essere necessario sostituirla. Un modo per determinare se funziona o meno è testarne la continuità con un ohmmetro o un multimetro in modalità ohm.
Funzione della bobina
La bobina di accensione è montata accanto al volano, che è la parte del motore che gira quando si tira la fune di avviamento. I magneti permanenti montati sul volano passano vicino alla bobina mentre il volano gira e, mentre lo fanno, generano una tensione per induzione magnetica. Un filo che collega la bobina alla candela conduce una corrente ai terminali della candela, che provoca la scintilla che accende il combustibile nella camera di combustione.
Test di continuità
La bobina di accensione è costituita da un singolo filo avvolto centinaia di volte attorno a un nucleo e qualsiasi rottura che si verifica nel filo rende la bobina inutilizzabile. Non è pratico scoprire la bobina ed esaminare il filo; fortunatamente, c’è un modo più semplice per trovare una pausa: un test di continuità. In questo test, si passa una piccola corrente elettrica attraverso il filo e si misura la resistenza con un ohmmetro. Se la bobina è intatta, la resistenza è un numero misurabile nell’ordine da 2.500 a 5.000 ohm. Se la bobina è rotta, la resistenza sarà infinita.
Alla ricerca della bobina
Per eseguire il test, esporre l’alloggiamento della bobina, che di solito è nascosto dal coperchio del motore. La quantità di smantellamento richiesta per esporre l’alloggiamento della bobina dipende dal modello di tosaerba, ma di solito è poco più che rimuovere quattro o cinque viti. Se non sai che aspetto ha la bobina, basta seguire il filo della candela dalla candela; la bobina si trova all’interno della scatola di metallo a cui è collegato il filo della candela.
Impostazione dell’ohmetro
Impostare l’ohmetro per misurare la resistenza nella gamma di 20 K ohm; “K” sta per chilo, che significa migliaia. Se si dispone di un multimetro, ruotare il quadrante sulla scala da 20 K ohm e inserire il cavo rosso nel jack comune e il cavo nero nel jack contrassegnato dal simbolo ohm.
Provare il misuratore prima di controllare la continuità toccando i cavi insieme e verificando che si ottenga una lettura vicina a 0. Quando i cavi non si toccano, il misuratore dovrebbe leggere “1” o infinito.
Procedura di test
Esporre la bobina di accensione del tosaerba e scollegare tutti i cavi collegati ad esso tranne il filo della candela (che non è possibile scollegare comunque). Estrarre l’altra estremità del filo della candela dalla candela e fissarla lontano dalla candela.
Inserire l’estremità del cavo rosso del misuratore all’interno del bagagliaio della candela e toccarlo sulla piastra di metallo nella parte più profonda del bagagliaio. Graffiare il cavo sulla piastra per assicurarsi che sia a contatto.
Tocca il cavo nero del misuratore all’alloggiamento della bobina di metallo e osserva il misuratore. Se il display del misuratore indica un valore compreso tra 2,5 e 5 K ohm, la bobina è buona. Se, d’altra parte, il display del misuratore mostra un segno “1” o infinito, o l’ago del display salta all’estrema destra della scala, la bobina è danneggiata e deve essere sostituita.
Scegliere la cinghia giusta: profili e materiali
La scelta della cinghia di trasmissione corretta dipende da tre parametri tecnici fondamentali: il profilo (trapezoidale classico A, B, C, D; trapezoidale stretto SPA, SPB, SPC, SPZ; oppure dentato HTD, AT, T) la lunghezza primitiva e la larghezza. A questi va aggiunta la valutazione del materiale: gomma EPDM per resistenza al calore, neoprene per ambienti umidi, poliuretano per precisione di passo. Marchi come Optibelt, Gates, Continental e Dayco offrono cataloghi codificati che consentono il cross-reference rapido a partire dal codice originale del costruttore della macchina.
Montaggio corretto e tensionamento
Un montaggio scorretto è la prima causa di rottura prematura: la cinghia deve essere installata senza forzature meccaniche, allentando preventivamente il supporto del motore o del galoppino tendifilo. Il tensionamento va verificato con un tensiometro acustico o, in alternativa, con la regola pratica del pollice (flessione di 1,5 cm ogni 100 mm di interasse). Un tensionamento eccessivo carica i cuscinetti e dimezza la vita utile; un tensionamento insufficiente provoca slittamento, surriscaldamento e vetrificazione superficiale.
Manutenzione preventiva e ispezione periodica
La cinghia di trasmissione va ispezionata ogni 250-500 ore di funzionamento o in occasione del tagliando stagionale. I segnali di usura da non sottovalutare sono: screpolature trasversali sul dorso, perdita di gomma sui fianchi, vetrificazione, allungamento permanente oltre il 3% della lunghezza nominale. In presenza di trasmissioni a più cinghie è obbligatorio sostituirle sempre in coppia o in serie completa, mai una sola, per evitare squilibri di carico fra elementi nuovi e usurati.
Errori comuni da evitare
Tra gli errori più frequenti che riducono drasticamente la vita della cinghia rientrano: l’uso di prodotti spray “anti-slittamento” a base di cera o resine (che intasano le scanalature), la pulizia con solventi aggressivi (benzina, diluenti nitro) che attaccano la mescola, il disallineamento delle pulegge superiore a 0,5° e la presenza di oli minerali nel vano trasmissione. Una semplice verifica con riga laser o filo teso consente di rilevare disassamenti che ad occhio nudo passerebbero inosservati.
La falciatrice da giardino: uno strumento versatile
La falciatrice è uno degli attrezzi indispensabili per chi possiede un giardino ampio o un terreno agricolo di piccole dimensioni. Rispetto al comune tosaerba, la falciatrice permette di tagliare erba alta, sterpaglie e arbusti sottili grazie a una lama più robusta e a un sistema di trazione più potente. Il cuore del sistema è la trasmissione a cinghia, che porta la forza dal motore alle lame o al carrello di avanzamento. Una manutenzione trascurata di questo componente si traduce in tagli irregolari, sforzo eccessivo del motore e maggior consumo di carburante.
Controllo di bobina e sistema di accensione
Se la falciatrice non parte, prima di pensare a interventi costosi vale la pena controllare la bobina di accensione. Un semplice test con l’ohmmetro permette di verificare la continuità del primario e del secondario. La resistenza tipica è di pochi ohm sul primario e diversi kiloohm sul secondario. Valori fuori range indicano una bobina da sostituire. Anche la candela e il filo alta tensione andrebbero controllati contestualmente. Questi interventi, se eseguiti a stagione conclusa, permettono di ritrovare l’attrezzo pronto all’uso alla ripartenza primaverile.
Manutenzione della cinghia della falciatrice
Ogni 50-80 ore di lavoro è consigliabile controllare la cinghia di trasmissione della falciatrice, verificandone il tensionamento e l’integrità superficiale. La sostituzione va programmata almeno una volta a stagione se l’uso è intenso. Su CinghieShop.it trovi cinghie per falciatrici delle principali marche, con caratteristiche di resistenza al taglio, alle alte temperature e agli oli meccanici. Un piccolo investimento in ricambi di qualità garantisce anni di lavoro senza brutte sorprese e mantiene il valore residuo dell’attrezzo, sempre importante in caso di rivendita futura.
